ABNA24 – la sua esecuzione nello stato americano dell'Oklahoma, dove è stato usato un cocktail letale sul quale c'era il sospetto che potesse causare un dolore atroce.
John Grant, un afroamericano di 60 anni, e' stato condannato a morte nel 2000 per l'omicidio di un dipendente della prigione. Dopo aver ricevuto il via libera dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, le autorita' carcerarie dello stato del sud gli hanno iniettato le tre sostanze ed e' stato dichiarato morto.
Questo protocollo era gia' stato applicato nel 2014 e nel 2015, ma l'evidente sofferenza dei detenuti ha portato lo stato a dichiarare una moratoria sulle esecuzioni.
Mercoledi' una corte d'appello gli ha dato ragione e ha sospeso l'esecuzione. Ma le autorita' dell'Oklahoma si sono immediatamente appellate alla Corte Suprema degli Stati Uniti per ribaltare la decisione. Senza spiegare le sue ragioni, l'Alta corte ha infine dato il via libera all'esecuzione in extremis. I tre giudici progressisti, tuttavia, hanno chiarito che non erano d'accordo con la maggioranza conservatrice.
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